Chi sono

Munira – “Colei che porta Luce”

Munira è una Donna che cammina la Medicina della madre Terra e del padre Cielo, degli Antenati, dei Maestri Esseni.  Collabora con il popolo delle piante, il popolo delle pietre, con le energie degli elementi ed elementali, con il suono ancestrale, con la vibrazione luce.

Il movimento della sua Medicina è una danza estatica che percorre vari stati di coscienza, dal mondo energetico-spirituale al piano fisico-mentale.

Danza a piedi nudi seguendo il Sacro fiume Rosso che unisce donne e madri risvegliate nel cuore, al potere dell’Utero e alla sua fertilità. La preghiera è il suo canto, il movimento la sua via. 

E’ al servizio del Femminile e del Divino, della nascita e della morte.

Porta nel suo cammino la medicina della Terra attraverso pratiche di cura energetica di varie tradizioni, cerimonie di guarigione, purificazione e iniziazioni di nascita.

Munira ti accompagna alla consapevolezza della scelta di nascita animica, alla purificazione delle linee ancestrali, ti aiuta nel rito di passaggio tra morte e vita per sintonizzarti ai cicli lunari. Attraverso pratiche di guarigione ti  accompagna nelle ferite e negli accordi ancestrali per sciogliere la forma pensiero limitante, collaborando con le energia di luce e i maestri ( spiriti compassionevoli) ti conduce all’ombra cristallizzata nel tuo corpo energetico ( causa della disarmonia fisica) per elevarti alla luce  e all’armonia.

Lavora sul corpo sottile, sulle memorie, sulle credenze, sulle forme  pensiero attraverso terapie ancestrali di cura Essena, pratiche e riti sciamanici di diverse tradizioni.

Munira muove l’energia di luce tra Terra e Cielo perché tu possa armonizzare il tuo femminile primordiale.

Non sono sempre stata attratta dalla Luna.

Ero una donna che vestiva abiti maschili, provava resistenza per le donne e tutto ciò che riguardasse la femminilità.

Non ho mai considerato la Luna come alleata e men che meno il mio sangue mestruale, fastidioso, liquido. Ho sempre vissuto con disagio il ciclo mestruale. Marchese, le mie cose, quanti nomi gli ho dato. Rifiutavo il mio sacro femminile. Poi è cambiato tutto. Una grande battuta d’arresto a 35 anni. Come potevo ripartire di nuovo?

Potevo farlo solo ricominciando da me.

Attraverso la danza del ventre ho riscoperto il mio femminile, la mia sensualità e mi sono avvicinata alla Luna.

Ho iniziato a osservarmi. Lessi il libro “Luna rossa” di M. Gray e  iniziai a lavorare per scoprire parti di me che non conoscevo. Poi è arrivata un’altra prova. Una rottura, una separazione.

La mia femminilità era lesa, ferita, il ciclo mestruale interrotto.

Ho incontrato lo sciamanesimo che mi ha riportata al mio centro. La via sciamanica mi ha donato la possibilità di sentirmi su più livelli, di scoprire la potenza del mio sangue sacro e la connessione con l’antico linguaggio della Madre Terra.

Ho iniziato a sentire la luna, i suoi cambiamenti di mese in mese.

Supportata da Madre Terra ho cominciato a donare il mio sangue, a riprendere il contatto con la ciclicità, con le sue energie; ho iniziato a creare mandala con il sangue ed elisir di guarigione.

Munira – DonnaMedicina