GRANDE SPIRITO – Come ritrovare la  via della fede?

Come ritrovare la  via della fede, come aprire un varco per accedere alla saggezza del Grande Spirito?

Quanto ti sei allontanata dalla voce del Divino, dalle parole sussurrate dal cuore, frattali, immagini, segnali o intuizioni che ti guidano nel cammino Sacro, nel sentiero che la tua Anima ha tracciato nel tempo dei sacri accordi di incarnazione?

Il Divino Padre e Madre sono sempre presenti in te, hai dimenticato o ti hanno accompagnata a dimenticare come ascoltare la loro voce, c’è sempre stato un tramite tra te e il Sacro, la religione dell’uomo l’ha abilmente costruito creando immagini, parabole, dogmi che limitano la tua Divinità.

Tu e il Divino, Tu, Dea Madre e Padre, Tu e il tutto UNO.

Nulla può separarti dalla tua Luce e dalla Fonte, solo il pensiero del limite ti ingabbia nell’impossibile, inaridendo la tua anima.

Come ritrovare la Fede nella tua Divinità, nella tua Umanità, nella tua Luce?

Presenza.

Presenza in un nuovo o vecchio linguaggio fatto di intuizioni che affiorano nei sogni, o segnali portati dal vento, dalla pioggia, dagli Alberi, dagli Animali, oppure da persone, libri, canzoni che al momento giusto risvegliano in te un sospiro chiaro, limpido, puntuale.

Il Divino Uno ha molta fantasia!

Sei immersa nella routine della vita, impregnata in luci, suoni, parole di plastica e metallo, illusioni di un tempo che sta per finire, un era che è agli sgoccioli e che richiede presenza,  amore, compassione e perseveranza.

Sei illusa dall’Ego, dalla colpa, dal dolore, i tuoi occhi sono velati dalla sfiducia, dalla paura e dalla rabbia, ma tutto questo è un passaggio, un ponte tra te e il tuo esistere incondizionato.

Ogni avvenimento è un piccolo tassello di questo mandala di Luce, ora probabilmente sei pronta a volare in alto e aprire la tua visione.

Sento di proporti questo viaggio, di leggere con me questa leggenda Lakota che narra di donne, di gioia e bellezza, di paradiso e di inganni, di forza e potere, di paura e di richiami, di segnali e di fede.

Ci sono molte strade per rispondere alla chiamata del Divino, per aprire la visione al grande viaggio..

Questo è ciò che ha attivato in me la lettura di questa leggenda, e a te cosa sta accadendo?

“Una leggenda racconta che molto tempo fa, in una terra lontana, i Lakota vivevano nelle Grandi Pianure. Il loro popolo era in pace con la natura, e gli animali sacri li guidavano nei loro cammini spirituali. Tra di loro, un gruppo di giovani ragazze era particolarmente legato alla Montagna dell’Orso, quella che i bianchi avrebbero chiamato poi Torre del Diavolo. Le ragazze erano bellissime e pure di cuore, e il loro spirito era forte come quello degli alberi più alti della foresta. Ma un’ombra oscura stava per invadere la loro vita.

Un giorno, mentre le ragazze danzavano vicino alla base della montagna, un enorme orso emerse dalla foresta. Il suo corpo era massiccio e i suoi occhi erano pieni di rabbia. Le ragazze scapparono terrorizzate, correndo verso la montagna sacra, mentre l’orso le inseguiva senza pietà. Arrivarono in cima alla Torre, ma l’orso, con i suoi artigli affilati, cominciò a salire, tentando di raggiungerle. Non c’era rifugio e, disperate, le ragazze pregavano per il loro salvataggio.

Nel cielo, al di sopra della montagna, una grande ombra passò silenziosa. Era Wamblee, l’aquila reale, che volava alto e maestosa, un messaggero del Grande Spirito. L’aquila, vedendo il pericolo che minacciava le giovani, decise di intervenire. Con un rapido e potente volo, scese verso la montagna e si posò su una roccia vicina, guardando l’orso con occhi saggi e impassibili.

In quel momento, la Montagna dell’Orso cominciò a tremare. Le rocce sotto i piedi delle ragazze si sollevarono, portandole in alto verso il cielo, più lontano dal pericolo. L’orso, frustato, cercò di salire ancora, ma la montagna divenne sempre più alta, spingendolo via.

Le ragazze si trovarono sospese nell’aria, protette dalla forza di Wamblee, che nel frattempo girava sopra di loro, avvolgendo le loro anime con la sua potente energia. “Non temete”, disse l’aquila, nel linguaggio degli spiriti. “Siete al sicuro ora. La forza della montagna e l’aria del cielo vi proteggeranno. Il Grande Spirito vi ha ascoltato.”

L’orso, furioso e impotente, continuò a graffiare la roccia, ma ogni segno che lasciava sulla Torre diventava un simbolo di lotta e speranza. La montagna, che sembrava inanimata, si era trasformata in un luogo sacro di protezione. Il cielo sopra di loro si schiarì, e l’ombra dell’aquila si ritrasse nel cielo azzurro.

Il tempo passò, e l’orso alla fine si ritirò, sconfitti dalla saggezza e dal potere della montagna. Le ragazze, grate per il salvataggio, continuarono a vivere sotto la protezione di Wamblee e della Montagna dell’Orso. Ogni volta che qualcuno del loro popolo guardava la Torre, vedeva le raggi di luce che si alzavano dalla cima, come un ricordo di quella battaglia spirituale e di quella protezione.

Le ragazze, cresciute e diventate donne di saggezza, raccontarono la loro storia alle generazioni future, insegnando a tutti che la forza della montagna, unita alla protezione dell’aquila, può superare anche le forze più oscure.”

Leggenda Lakota

E tu, che storia stai raccontando?

con amore

Munira

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