Acqua di fonte, acqua pura e incontaminata che scorre nel cuore della Terra, acqua che si fonde dai ruscelli ai fiumi, negli immensi oceani, acqua che sgorga dai nostri occhi, trasuda dalla pelle, liquidi, saliva, sangue, pioggia e rugiada. L’acqua e’ l’intermediaria della vita, è un simbolo, una incarnazione del principio superiore dell’anima sia individuale che universale.
L’acqua è un ponte tra due Mondi, visibile e invisibile, muta la sua forma conservandone l’essenza, parola, gesti, pensieri, vita, anima … tutto si fonde nell’acqua. Certamente, quest’acqua è molto più sottile di quella che beviamo, che utilizziamo per lavarci o per innaffiare il giardino, ma da un certo punto di vista è la stessa acqua. L’ una permette di prendere coscienza dell’altra, allo stesso modo in cui il corpo fisico, permette di prendere coscienza dell’essere invisibile che vi abita e che è molto più vasto dei limiti del corpo.
In una terra priva d’acqua non può crescere nulla, in una terra contaminata da acqua torbida, viziosa, chimica, inquinata da pensieri, gesti, parole tossici la vita si addormentata.
Pensare, sentire, vivere sono delle esperienze liquide che ci legano all’oceano della vita universale. L’acqua, come l’aria, respira nell’uomo poiché la respirazione è fondamento di vita e di scambio. Quando vedi ed ascolti la risacca dell’oceano sulla spiaggia, puoi pensare alla respirazione della terra.
L’acqua è l’elemento del Divino connesso ad una fonte inesauribile.
Da sempre, gli iniziati di tutti i popoli hanno conosciuto il potere dell’acqua ed è per questo che in tutti i templi è presente l’acqua. Si tratta del simbolo della purificazione, del risveglio della coscienza e del lavoro su se stessi. L’uomo non deve unicamente lavare il suo corpo ma anche il suo spirito, la sua anima, la sua coscienza, la sua natura inferiore, affinchè possa avvicinarsi alla divinità e diventare una vera creatura di luce ed amore.
L’acqua è viva, consacrata e caricata di energie positive per mezzo della parola, il canto, i gesti e le celebrazioni. Così può entrare nell’anima del mondo e in quella dell’umanità la grande benedizione di Dio che permette a tutti i fiumi di vita di essere puri, gioiosi ed in armonia.
A partire del 1919, il Maestro Djwal Kool, detto anche “il Tibetano”, comunica in astrale ad Alice Bailey, di celebrare, durante ogni plenilunio del Toro, tale festività come l’incontro con il Buddha, il Cristo e tutti i Maestri della Grande Fratellanza di Shamballa, e di rendere, con uno spirito caratteristico dell’Età dell’Acquario, tale cerimonia pubblica ed aperta a tutti. In occasione del WESAK Acquariano si riuniscono ormai in tutto il mondo gruppi sempre più numerosi in meditazione e preghiera, gruppi formati da aderenti a tutte le religioni e percorsi spirituali.
Il Wesak Acquariano introduce la simbologia della Comunione con l’Acqua.
L’acqua caricata dal Cristo e dal Buddha durante il rito del Wesak, è un’acqua purissima e piena d’amore e d’armonia. Bevendola noi introduciamo nel nostro corpo aurico una potente carica informativa di Amore e Saggezza che realmente modifica la nostra struttura vibrazionale.
La comunione con l’acqua del Wesak Acquariano porta quindi anche il messaggio di una comunione – unione con il Divino che è nella Madre Terra, nella materia che compone il nostro corpo e nella natura tutt’intorno a noi.
La celebrazione del Wesak ha lo scopo di inaugurare nella nostra vita il riconoscimento, quotidiano e costante, del Divino in noi stessi, nelle nostre azioni e in tutto ciò che ci circonda. La Riconciliazione del nuovo Wesak chiede ad ognuno di apprendere a guardarsi negli occhi con sincerità, accettando e amando ogni parte di se stessi, anche gli aspetti più “inaccettabili”, finché lo sguardo rivolto a se stessi non sarà di totale amore ed accettazione, finché non si sarà in grado di offrire un fiore a sé stessi.
L’acqua è un veicolo, l’acqua ti feconda.
L’Acqua può essere paragonata al sangue della Terra.
L’Acqua ci accoglie nel suo grembo, alleggerisce la nostra via, custodisce messaggi, mandala, forme fluide e fatate. Cosciente della sottile vibrazione di vita che emana, ci aiuta a purificare le resistenze più cristallizzate. Nell’Acqua vi sono popoli, mondi che assumono forme diverse.
Ti sei mai soffermata ad osservare l’acqua con la mente libera dalle aspettative di vedere qualcosa?
Le aspettative interrompono il flusso naturale della polvere Divina che ci connette alle più sottili forme di vita che condividono questo pianeta con noi UMANI.
L’amore abita i loro cuori, l’intelligenza superiore li guida alla creazione della vita, i DEVA della natura sono coscienze al servizio del tutto.
Gli oceani, i fiumi, i laghi, sono galassie di esseri co-creatori del Divino.
Come mai noi non facciamo la nostra parte?
Calpestiamo la bellezza, creiamo disarmonia, non ci curiamo della Terra, la violentiamo per assecondare i nostri bisogni materiali, conquistiamo senza ritegno tutto ciò che la nostra mente vede con possibilità di ricchezza e di benessere.
L’acqua è da sempre la nostra preziosa fonte di vita, madre, sorella, in ogni sua forma.
In questo momento storico temiamo l’acqua, la ricordiamo con terrore.
I nostri beni sono stati toccati, spazzati via.
L’Acqua non è nostra nemica, lei sa prendersi il suo spazio naturale, agisce per un benessere superiore al singolo popolo, se necessario travolge foreste, solca la terra, muove colline e montagne.
Tutto è in equilibrio se RI-TORNIAMO ad ascoltare il suono dell’acqua.
Il piccolo popolo ci può guidare nel prenderci cura della Madre, siamo aperti a questo?
Per poter vedere ed ascoltare queste energie occorre purificare la mente, uscire dalla logica del pensiero lineare e recuperare la fonte del Sacro Femminile: l’amore.

