ANIMALE GUARDIANO DEL SACRO FEMMINILE: ORSO

Pacato, pesante, ben radicato, l’orso è considerato in molte tradizioni il REGOLATOREnonché PROTETTORE DEI CICLI VEGETALI. Come le piante si rifugia sotto la terra con il freddo e torna a mettere fuori il naso in primavera, esattamente come i germogli di moltissimi arbusti.
L’orso è il simbolo della Ruota dell’Anno.
 
L’orso fluisce con le energie della terra e con i primi freddi si ritira sotto la superficie, cullando i semi, i suoi cuccioli, che vedranno la luce con i primi tepori. Per questo, nella simbologia viene associato al femminile, la Madre che porta in grembo i semi nell’oscurità dell’inverno e li fa nascere in Primavera.
Nelle culture matriarcali vi era la Dea Orso da cui sono poi discese molte forme di divinità femminili.
Successivamente, con l’avvento del patriarcato ogni riferimento alle divinità lunari e femminili venne attribuito a quelle solari e maschili e l’orso divenne il simbolo di Artù.
In origine l’orso era un animale oltre che legato alla Terra anche alla Luna e che conserva tuttora la sua energia femminile sia nella parte di luce materna che nella parte oscura di terribile protettrice.
L’orso partorisce i piccoli al sicuro nella tana del letargo in modo che possano sopravvivere in sicurezza e al caldo durante il gelo invernale e li accudisce fino a 3 anni. E’ molto protettiva e non esita a difendere il suo territorio e i suoi cuccioli con aggressività. Per il suo collegamento con la Terra e la Luna, all’orso è attribuito il potere di guarigione attraverso le energie primordiali e le piante.
L’orso è un animale venerato da millenni, associato al potere della Luna, è possibile che il suo culto corrispondesse con quello Lunare, prima ancora che i nostri antenati arrivassero a venerare principalmente la terra.
La sua venerazione risale addirittura a 70000 anni fa, quando l’uomo di Neanderthal lo onorava come capo di tutti gli animali, creando per lui altari di pietra su cui deporre le sua ossa.
Il suo culto potrebbe precedere addirittura lo sciamanesimo!
A tal proposito, anche l’orso, oltre al cervo era oggetto di venerazione in tempi più “recenti”: nel 17000 a.C la pelle dell’orso era usata nelle grotte rituali di Lascaux come un totem, a simboleggiare la sacralità di questo animale.
Nel neolitico l’uomo cacciava l’orso e usava alcune sue parti come potenti amuleti, ad esempio denti e unghie. Sono state ritrovate anche sepolture di uomini e orsi insieme, o uomini adagiati su pelle d’orso, che ne sottolineano la connessione e la venerazione.
L’orso è infatti simbolo di forza, coraggio e istinto, ma racchiude in sè anche le qualità magiche e intuitive, non che quella protettiva. E’ legato alla terra, in quanto animale dei boschi ma anche legato all’acqua, in quanto abile nel pescare e nell’attraversare i fiumi e i torrenti per spostarsi.
Purtroppo, data la sua grande sacralità per le culture pagane, quando arrivò il Cristianesimo, il simbolo dell’orso venne stravolto come molti altri. L’orso divenne un semplice animale feroce che doveva intrattenere la folla nelle piazze, combattendo con altri animali.
E’ considerato il maestro d’erbe, in quanto fu l’orso, con il suo esempio, ad insegnare quali pianti potessero essere usate per la guarigione.
Gli artigli di questi animali erano infatti spesso presenti nelle borse medicina dei guaritori. E’ da sempre onorato con riti e invocazioni e vorrei chiudere questo spazio dedicato all’orso con alcune bellissime frasi tratte da una loro preghiera per questo nostro fratello.
 
 

Oh Grande Spirito, tu che tutto ascolti, ti prego per il mio fratello Orso. Fa che la dolce Luna brilli nelle sue notti da bambino; in questo modo lui si ricorderà sempre del calore di sua madre. Fa che il suo coraggio sia continuamente rinnovato dai fiori dei boschi; in questo modo potrà muoversi tra loro senza pena. Dona alle sue gambe potenza e destrezza; in questo modo lo faranno correre sempre in libertà. Fa diventare più acuto il suo udito e il suo olfatto; in questo modo fiuterà ogni pericolo. Fa che tutti gli uomini, che amano la bellezza e la forza, lo seguano nel suo cammino; in questo modo l’orso non perderà la strada e ritroverà la sua tana. Fa che tutti gli esseri umani amino la vita e rispettino quella degli altri; in questo modo nessuno dovrà dispiacersi dei propri errori Infine fa sì che il mio selvaggio fratello orso viva per sempre libero finché il sole risplende nel cielo. Questa è la mia preghiera, o Grande Spirito, per mio fratello Orso.

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Come portare la MEDICINA DELL’ORSO nel tuo cammino?

Ti suggerisco una pratica di respiro.

l’Orso è in grado di diminuire la temperatura corporea e il battito cardiaco ma rimane comunque sveglio, tanto che le femmine durante il periodo invernale partoriscono e allevano la prole), allontanandosi dalla realtà per un po’ di tempo, l’Orso rappresenta anche la capacità d’introspezione. E’ utile invocare l’energia di questo animale per raggiungere le mete prefissate e per la risoluzione dei dilemmi e ostacoli che la vita ci pone.

Accendi una candela e ponila davanti a te, prendi una ciotola d’acqua, la posizioni sul lato sx della fiamma. Siediti in una posizione comoda con i piedi ben ancorati alla terra, la colonna vertebrale dritta, mento parallelo al pavimento, braccia e mani rilassate sulle gambe, dorso della mano rivolto verso l’alto.

Guarda la fiamma con attenzione mentre respiri.

Inspiri portando la fiamma dentro al tuo terzo occhio, la trattieni fino a che riesci e poi espiri svuotandosi completamente.

Riprendi la respirazione per almeno 21 volte, con il tuo tempo, il tuo ritmo.

La ventunesima volta chiudi gli occhi, richiama la MEDICINA DELL’ORSO e poni il tuo DILEMMA…dopo l’espirazione, riprendi il tuo respiro naturale, magari sarà più lento e consapevole..attendi la voce dell’orso.

con amore

Munira – operatrice olistica

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